Nasce il Progetto S.P.I.N.A. – Sistema di Penetrazione, Integrazione e Nuova Accessibilità, con il quale l’Amministrazione comunale di Caivano punta ad avviare una più ampia riorganizzazione infrastrutturale della città.

Il primo passo è stato compiuto con la Delibera di Giunta comunale n. 151 del 29 luglio 2026, con la quale è stato approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) del Progetto S.P.I.N.A. Il provvedimento dà il via al percorso tecnico-amministrativo necessario per arrivare alla progettazione degli interventi destinati a modificare l’attuale assetto della mobilità cittadina.

Il nodo della viabilità di Caivano

Alla base del progetto c’è una delle criticità storiche del territorio: una rete infrastrutturale frammentata e una forte concentrazione del traffico lungo la SS Sannitica e Corso Umberto. Una situazione che, secondo quanto riportato nel documento, negli anni ha inciso non soltanto sulla fluidità degli spostamenti, ma anche sulla sicurezza stradale e sulle possibilità di sviluppo di alcune zone della città.

S.P.I.N.A. prova dunque a superare la logica degli interventi isolati per immaginare una rete complessiva. Sono previsti nuovi collegamenti viari, riqualificazione delle strade esistenti, percorsi pedonali e ciclabili, opere di drenaggio, illuminazione pubblica, sistemazioni a verde e la riconfigurazione delle principali intersezioni.

L’obiettivo dichiarato è distribuire in maniera più equilibrata i flussi di traffico, migliorare l’accessibilità ai servizi pubblici e mettere in comunicazione parti della città oggi meno connesse.

Da Corso Umberto alla stazione AV di Afragola

Il progetto parte anche da una riflessione sul ruolo che Corso Umberto ha avuto nella storia urbana di Caivano. Per anni l’arteria ha rappresentato il cuore commerciale e sociale della città, oltre a costituire un collegamento tra il territorio casertano e l’area metropolitana di Napoli.

Ma la prospettiva delineata dal nuovo piano guarda oltre gli attuali confini della mobilità cittadina. Tra gli obiettivi compare infatti il miglioramento dei collegamenti verso la stazione dell’Alta Velocità di Napoli Afragola, infrastruttura strategica per l’intera area a nord di Napoli.

Accanto a questo, S.P.I.N.A. dovrà dialogare con le trasformazioni urbanistiche future: dalla valorizzazione delle aree interessate dal prossimo Piano Urbanistico Comunale alla migliore accessibilità dei nuovi servizi pubblici, compreso l’asilo nido attualmente in realizzazione, fino alla rigenerazione delle zone oggi marginali o scarsamente urbanizzate.

Il progetto ora dovrà trovare i finanziamenti

L’approvazione del DIP, tuttavia, rappresenta l’avvio del percorso e non l’apertura dei cantieri. È un passaggio importante da chiarire: il Documento di Indirizzo alla Progettazione costituisce il presupposto per procedere con la progettazione e, successivamente, candidare gli interventi alle future opportunità di finanziamento.

La sfida, dunque, sarà trasformare la visione rappresentata nelle tavole progettuali – nella seconda pagina del documento viene mostrata anche la rete degli interventi prevista sul territorio – in opere concretamente finanziate e realizzate.

Per Caivano si apre così una nuova fase di programmazione urbanistica: l’ambizione è passare da una città attraversata da pochi assi sui quali si concentra gran parte della mobilità a un territorio maggiormente interconnesso, nel quale strade, servizi, quartieri e spazi pubblici possano diventare parti di un’unica rete urbana.

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