Giugliano. Una realtà che per dimensione territoriale e potenzialità non ha nulla da invidiare ai capoluogo di provincia. Tutt’altro. Purtroppo, però, Giugliano continua a vivere una fase dove da decenni, ed a tratti ancora oggi, la classe politica non si dimostra all’altezza del valore di un territorio dotato di un patrimonio naturalistico, storico e archeologico che pochissime realtà in Campania possono vantare con gli stessi elementi, tutti insieme.

Temi che affrontiamo con Rosario Ragosta, volto più rappresentativo della nuova classe dirigente e leader dei centristi che a Giugliano governano con il #CampoLargo.

Consigliere Ragosta, lei è stato consigliere della Città metropolitana di Napoli e nelle ultime tre consiliature a Giugliano il suo spessore è cresciuto sempre di più: dove vuole arrivare?

“Sincero? Ho un sogno: contribuire a raggiungere risultati importanti per questa terra al punto da poter dire un giorno ‘Giugliano è migliorata anche grazie alla mia capacità, alle mie idee, al mio impegno’. Ci tengo a questo risultato più di ogni altra cosa o altro obiettivo personale”.

Un buon politico non svela mai i suoi legittimi obiettivi di crescita allora sarò diretta: ma una sua candidatura a sindaco in futuro come la vedrebbe? Magari per uno schieramento di centro.

“Inutile parlare di fantapolitica perché oggi non siamo impegnati a scegliere il candidato a sindaco. Il sindaco c’è, un ottimo sindaco e si chiama Diego D’Alterio. Il gruppo dei moderati ad oggi governa saldamente col Campo largo e non da oggi. Lo stiamo facendo bene avendo ereditato macerie dal passato che prima l’amministrazione antecedente a D’Alterio ed oggi questa amministrazione stanno ancora pagando. Nonostante ciò, il nuovo ciclo inaugurato dal #CampoLargo prima di D’Alterio ha garantito in tempi record programmazione, progettazione, finanziamenti e realizzazione di opere pubbliche che qui non si realizzavano da tempo. E ancora oggi si programma a tutto campo grazie a quella esperienza. Infatti, in questa consiliatura puntiamo ad approvare il Piano urbanistico comunale. Sarebbe un altro risultato storico che la comunità attende da decenni”.

Molti si lamentano del degrado della città e di potenzialità mai valorizzate, ma nelle ultime due amministrazioni qualcosa si vede. È già un significativo passo avanti. Non crede?

“Sicuramente. E anche su questo voglio attribuire un merito politico a me ed a chi poi ha seguito la scia del percorso che ho tracciato in tempi non sospetti. Oggi è semplice parlare di #CampoLargo ma a Giugliano siamo stati precursori, anni fa, quando nessuno ci credeva. Scegliemmo il Pd alla guida di una coalizione che metteva insieme i Cinque stelle e i moderati. All’epoca, ero consigliere in Città metropolitana e dovetti lottare tanto per realizzare quello che fu chiamato ‘laboratorio’ che in realtà è stato poi preso ad esempio a livello nazionale. E politicamente ritengo sia un grande risultato ed una grande intuizione per quell’epoca. I fatti mi hanno dato ragione”.

Alla fine nelle ultime due esperienze ha vinto il candidato del Pd ma senza i moderati il risultato sarebbe stato diverso. Il Pd lo riconosce nei fatti?

“I numeri sono lì a testimoniarlo ed anche il nostro impegno. E siamo sicuri che con lealtà e trasparenza, in futuro, potremmo contare sul concetto di reciprocità da parte dei Dem che in una alleanza resta fondamentale. Certo si discute, ci si confronta, come in tutte le grandi famiglie, ma alla fine scegliamo sempre la migliore soluzione per Giugliano. E sarà sempre così”.

E l’ultima polemica con il consigliere Iovinella che forse al ritorno dalle vacanze puntava ad un po’ di visibilità ma a conti fatti ha scatenato una polverone dal quale lo stesso esponente di Fratelli d’Italia ne è uscito ridimensionato. Cosa ha da dire?

“Ribadisco che non è una questione personale, tra noi c’è rispetto e amicizia. Purtroppo o per fortuna la politica è cambiata e la comunicazione è sempre di più parte integrante e fondamentale del dibattito. Se sbagli temi, esageri o strumentalizzi, emerge con chiarezza e si producono gaffe. I cittadini conoscono la storia e il passato ha un peso, così come le cose che si dicono raffrontate con la storia e l’attualità. Esagerare con le strumentalizzazioni si producono “gaffe”. Spero che la minoranza lo abbia imparato. L’esponente di Fratelli d’Italia ha governato con un’amministrazione di sinistra lontano dal centrosinistra due consiliatura fa e le condizioni della città erano peggiori e non solo sul degrado del territorio. Anni caratterizzati da una politica che ha garantito a Giugliano impianti sui rifiuti e un carico ambientale enorme, non sostenibile. Senza dimenticare altre vicende di quella amministrazione che ancora oggi paghiamo e la città ha rischiato di pagare anch’essa a caro prezzo. Quindi prima di sparare a pallettoni nel mucchio solo perché c’è l’errata idea di conquistare visibilità , bisognerebbe fare ammenda degli errori commessi ed impegnarsi a rimediare. Raccontare il degrado spetta ai giornalisti. Ai politici tocca controllare, sollevare problemi ma per risolverli. Fermarsi al racconto dimostra solo la voglia di disperdere energie in polemiche e rancori che niente producono per i cittadini”.

Ultima domanda, forse la più spinosa. Lei ha vissuto un contesto anni fa fatto di fango, una macchina organizzata nell’anonimato, con profili fake sui social, che diffamava quotidianamente coloro che erano al Governo. Sì aprirono indagini e lei ne è uscito totalmente estraneo a fatti denunciati che non si sono poi rilevati veritieri. Ne esce più forte ma penso che quella esperienza l’ha segnata. Cosa ha da dire a distanza di tempo?

“Sono stato sereno, consapevole della mia condotta trasparente e nel totale rispetto della legge di ogni azione compiuta. La macchina del fango l’abbiamo battuta sul campo e la mia idea resta la stessa: quel fango viene alimentato ad orologeria da quei residui che non accettano il cambiamento di metodi e di valori rispetto ad un passato non certo edificante. Sì devono rassegnare, il Campo largo è l’argine a tutte le distorsioni verificatesi negli anni precedenti. Ma non voglio alimentare polemica. È acqua passata ed ancora una volta anche il mio caso dimostra che le persone perbene rispetto al fango non hanno nulla da temere. La giustizia vince sempre e non solo nelle aule di tribunale. Se i cittadini da due elezioni ci confermano al governo della città qualcosa pur vorrà dire. Ora continuiamo a lavorare per Giugliano. Bisogna recuperare trent’anni di fallimenti. Non bastando tre o quattro anni. Serve tempo ma l’importante è restare consapevoli che siamo sul giusto itinerario”

 

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Un pensiero su “Ragosta a tutto campo su presente, passato e futuro”
  1. Conosco Rosario da molti anni, oggi io ho ottanta anni e dall’alto della mia età, posso affermare che di persone come Rosario aragosta, non è facile incontrarne. Rosario è una persona onesta, pulita e crede in ciò che fa. Forza ragazzo

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