Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila è intervenuto sulla vicenda di tre fratelli allontanati dall’abitazione familiare e collocati in casa-famiglia dopo l’intervento dei Servizi Sociali di Lanciano.

Con decreto del 29 settembre 2026, il Collegio ha confermato la convalida del precedente provvedimento del 19 settembre, affidando i minori al Servizio Sociale territorialmente competente e incaricando quest’ultimo di svolgere una dettagliata indagine sociale sul nucleo familiare.

Le condizioni riscontrate nell’abitazione

La vicenda prende le mosse dall’intervento effettuato il 17 settembre. Secondo quanto riportato nel decreto, il Servizio Sociale aveva disposto il collocamento dei bambini in casa-famiglia dopo aver riscontrato una situazione ritenuta di grave incuria all’interno dell’abitazione.

Nella relazione vengono descritti forte cattivo odore, resti di cibo e oggetti sparsi, escrementi di animali, materassi in condizioni di forte degrado, pareti sporche e umide e pochi alimenti ritenuti non adeguati alle esigenze dei bambini. Al momento dell’accesso erano presenti la madre, uno zio paterno e due dei minori. Il più piccolo, secondo quanto riportato nel provvedimento, indossava soltanto il pannolino, descritto come molto bagnato. provvedimento

Il decreto ricostruisce anche precedenti interventi delle forze dell’ordine, avvenuti il 10 e il 13 settembre, e riferisce di forti tensioni all’interno del nucleo familiare. I giudici evidenziano inoltre come, al momento dell’intervento del 17 settembre, la situazione dell’abitazione fosse apparsa ancora critica. provvedimento

La posizione dei genitori

I genitori, attraverso i propri difensori, hanno contestato la ricostruzione e la necessità di un allontanamento immediato. Secondo la difesa, la famiglia si era trasferita nell’immobile soltanto pochi giorni prima e le condizioni rilevate sarebbero state legate a una fase temporanea di sistemazione della casa.

È stato inoltre sostenuto che non vi fossero elementi sufficienti per dimostrare un effettivo abbandono affettivo o educativo dei figli. La difesa ha sottolineato, tra gli altri aspetti, la regolare frequenza scolastica della figlia maggiore e il forte legame affettivo tra genitori e bambini.

Il curatore speciale dei minori, dal canto suo, ha segnalato anche un altro elemento particolarmente delicato: la forte esposizione mediatica della vicenda, ritenuta suscettibile di aggravare il carico emotivo e relazionale sui bambini. provvedimento

Il Tribunale: allontanamento legittimo

Dopo aver esaminato le contrapposte posizioni, il Collegio ha ritenuto legittimo l’intervento del Servizio Sociale. Secondo il Tribunale, al momento dell’accesso erano presenti elementi tali da giustificare il provvedimento previsto dall’articolo 403 del Codice civile, relativo alle situazioni nelle quali il minore si trovi in condizioni di abbandono o esposto a un grave pregiudizio e pericolo per la propria incolumità psicofisica.

Il Tribunale ha quindi convalidato il provvedimento, pur ritenendo necessari ulteriori e approfonditi accertamenti sulle condizioni della famiglia.

Il decreto dà inoltre atto che, successivamente, l’atteggiamento dei genitori sarebbe diventato «apprezzabilmente più collaborativo». Per i giudici questo elemento dovrà essere valutato nel prosieguo del procedimento, insieme alla capacità dei genitori di seguire le indicazioni degli operatori nell’interesse dei figli.

I minori restano affidati ai Servizi Sociali

La decisione non chiude dunque la vicenda. Il Tribunale ha affidato i tre minori al Servizio Sociale, attribuendogli, in caso di disaccordo con i genitori, il potere di decidere sul loro collocamento e sulle questioni di maggiore rilevanza educativa e sanitaria.

È stata inoltre disposta una dettagliata indagine sociale sull’intero nucleo familiare, finalizzata a verificare le condizioni dei bambini e dei genitori e ad attivare gli interventi ritenuti necessari.

La frequentazione tra genitori e figli dovrà essere organizzata dai Servizi Sociali attraverso incontri presso la casa-famiglia o alla presenza di un educatore, mentre allo stato vengono esclusi soggiorni dei minori nell’abitazione familiare.

Il procedimento proseguirà ora nel merito. Saranno gli ulteriori accertamenti disposti dal Tribunale a fornire gli elementi necessari per valutare l’evoluzione della situazione familiare e assumere le successive decisioni nell’interesse dei tre minori.

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