A Frattaminore, l’invio degli avvisi di pagamento dell’acconto Tari 2026 è al centro di una nota del sindaco Giuseppe Bencivenga, che interviene per chiarire le ragioni della scelta dell’amministrazione comunale e rispondere alle polemiche degli ultimi giorni.
Il primo cittadino spiega che gli importi recapitati ai contribuenti rappresentano esclusivamente un acconto, poiché il Piano Economico Finanziario (Pef), necessario per determinare le tariffe definitive della Tari 2026, è stato approvato solo nei giorni scorsi. Il saldo sarà quindi calcolato e richiesto successivamente, con l’emissione del conguaglio.
Secondo Bencivenga, l’invio dell’acconto entro il 30 giugno ha consentito a 1.229 famiglie di Frattaminore di accedere al bonus Tari previsto dal Governo, evitando che perdessero il diritto all’agevolazione economica.
“Non procedere con l’invio dell’acconto – sottolinea il sindaco – avrebbe significato arrecare un danno a oltre 1.200 nuclei familiari, che non avrebbero potuto beneficiare dello sconto previsto sulla tassa dei rifiuti”.
Il primo cittadino respinge inoltre le critiche mosse nei confronti dell’amministrazione, definendo “fake news” alcune ricostruzioni diffuse sul tema e ribadendo che l’operazione è stata effettuata nell’interesse dei cittadini, con l’obiettivo di garantire il massimo beneficio economico alle famiglie aventi diritto.
Bencivenga conclude assicurando che il conguaglio sarà emesso solo dopo l’approvazione delle tariffe definitive della Tari 2026, ribadendo l’impegno dell’amministrazione a operare con trasparenza e attenzione verso le esigenze della comunità.