Nunzio Raucci, sindaco di Cardito. Eletto due mesi fa. Tra tutti i primi cittadini eletti è quello partito più in sordina alla vigilia della competizione elettorale. Con tutti gli sfavori del pronostico. Non perché fosse debole. Tutt’altro. Semplicemente per la corazzata che aveva come avversaria rappresentata da Aldo Grimaldi, ma guidata da Giuseppe Cirillo, sindaco uscente dopo ben 13 anni di governo, vicepresidente della Città metropolitana di Napoli, espressione di un apparato di potere politico ed imprenditoriale spaventoso.

Insomma, pochi avrebbero scommesso sulla vittoria di Raucci. Lui ha avuto innanzitutto il merito di averci creduto da sempre, convinto del lavoro fatto sul territorio da anni a stretto contatto con i cittadini. Liste debolissime, oltre quelle espressione del gruppo Barra e il peso elettorale, umano e professionale della lista “itinerario” rappresentata dal dottore Nando Fusco e dall’avvocato Vincenzo Mormile. L’esito tutt’altro che scontato ha portato Nunzio Raucci sulla sedia più importante del Comune: eletto sindaco con un consenso che va oltre le liste.

 

I cittadini hanno voluto lui, lo hanno scelto, per lui si sono battuti, per la sua umiltà, il suo perbenismo, il suo essere in ogni momento a disposizione del territorio; il classico esempio dalla politica “del dare e non del prendere”. In questo ha sancito il solco, su questo principio ha vinto lui ed i cittadini hanno scritto una pagina passata alla storia come la “liberazione”.

 

Una bella pagina di partecipazione che ha prodotto, altra sorpresa, una partenza sprint. Tutti i sindaci del circondario hanno faticato in partenza e stanno faticando ancora. Normale. Raucci no. Giunta di peso e di qualità, con un vicesindaco, Mena Del Prete, espressione di “Itinerario” a restituire rappresentanza e soprattutto qualità all’istituzione. Orlando Desimone eletto presidente del Consiglio con tutti i voti della maggioranza più uno di minoranza. La squadra di Cirillo si è sciolta come neve al sole alla prima seduta. Desimone, uomo di esperienza, giovane della frazione Carditello; scelta di qualità e pure strategica. I due vertici divisi tra il centro città e la frazione.

Le parole chiave della nuova giunta: unità e compattezza

Unità, compattezza e subito provvedimenti in giunta che ripristinano servizi cancellati da tanti anni, come il soggiorno climatico per anziani. Riorganizzazione dei settori, assessori a lavoro ogni giorno, maggioranza unita, la città collabora, segnala, partecipa e il primo cittadino si divide tra il Palazzo e il territorio; le strade, le piazze, in ogni zona, in ogni quartiere, senza mai perdere contatto con la realtà e con i suoi cittadini. Pronto ad ascoltare, a recepire, ad intervenire laddove si manifesta un disagio. E lo fa con umiltà, ripetendo spesso che la poltrona da sindaco non cambierà lui ma resta uno strumento per cambiare il paese.
Bella frase che ha trovato subito riscontro in questi due primi, intensi, positivi, mesi di lavoro. Più che altrove, più di tutti gli altri sindaci neo eletti.
E’ proprio il caso di dirlo, per Cardito è “nu juorn buon”.

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