Era stato arrestato con l’accusa pesantissima di duplice tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, ma a distanza di appena 48 ore ha lasciato il carcere. Al centro della vicenda c’è Mauro Vinciguerra, giovane originario di Casoria, fermato dai carabinieri dopo il violento episodio avvenuto nella notte di lunedì 23 marzo nel centro di Caivano, lungo corso Umberto.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane avrebbe accoltellato due coetanei al culmine di una lite maturata, stando ai primi elementi raccolti, in un contesto di tensioni sentimentali riconducibili a una ragazza. Determinanti, ai fini dell’identificazione del presunto responsabile, sarebbero state le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona, che avrebbero ripreso l’intera aggressione.

Le immagini, secondo quanto emerso, mostrerebbero con chiarezza i fendenti sferrati alla schiena di una delle vittime e, immediatamente dopo, i colpi inferti all’addome dell’altro giovane, intervenuto nel tentativo di prestare soccorso. Un quadro che, nelle ore immediatamente successive ai fatti, aveva portato all’arresto di Vinciguerra con un’imputazione gravissima.

A sorpresa, però, il giovane è stato rimesso in libertà nel giro di due giorni

Un passaggio che inevitabilmente riaccende l’attenzione su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità locale, non solo per la violenza esplosa in strada, ma anche per le modalità dell’aggressione, consumatasi in una delle arterie centrali della città.

Resta ora da chiarire quali siano state le valutazioni che hanno condotto alla scarcerazione e quale sarà l’evoluzione giudiziaria del caso. Sullo sfondo, intanto, rimane l’ennesimo episodio di violenza giovanile nel cuore di Caivano, in un contesto urbano dove il tema della sicurezza continua a imporsi con forza nel dibattito pubblico

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