Emergono nuovi elementi sulla morte di Salvatore Calignano, operaio edile di 61 anni di Orta di Atella, trovato gravemente ferito il 2 ottobre in via Fleming snc, a Caivano, strada precedentemente denominata via Fossa del Lupo. L’uomo è stato trasportato all’ospedale San Giuliano a Giugliano in Campania, dove è deceduto.
Le prime notizie avevano lasciato aperti diversi interrogativi sulla dinamica dell’accaduto. Secondo quanto si apprende, tuttavia, il corpo dell’operaio non sarebbe stato spostato: Calignano sarebbe stato rinvenuto in corrispondenza del punto della copertura dal quale sarebbe caduto.
A creare inizialmente incertezza sarebbe stata la posizione del ritrovamento. Il capannone dal quale sarebbe precipitato, infatti, sarebbe diverso da quello interessato dai lavori appaltati alla ditta per la quale lavorava. La società che aveva assunto il 61enne ha sede a Maddaloni e non a Caivano.
I soccorsi sarebbero stati allertati tempestivamente e sarebbero arrivati sul posto in tempi rapidi.
Un ulteriore elemento riguarda le condizioni nelle quali si trovava l’operaio al momento della caduta. Calignano sarebbe salito sulla copertura senza imbracature, corde o altri dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto. Anche questa circostanza rientra tra gli aspetti da verificare nell’ambito degli accertamenti.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e il contesto nel quale si è verificata la caduta.
Sul caso sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, che ha disposto l’autopsia sulla salma. Le fonti pubbliche confermano che Calignano era stato trovato con gravi lesioni da politrauma e che l’ipotesi dell’incidente sul lavoro è al vaglio degli investigatori.