CARDITO — Un esposto indirizzato alla Prefettura di Napoli, alla Commissione Elettorale Circondariale istituita presso il Comune di Afragola, al Ministero dell’Interno e ai vertici amministrativi del Comune di Cardito scuote la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale.

Nel documento, sottoscritto dai capilista delle liste che appoggiano la candidatura a sindaco di  Nunziante Raucci,  viene chiesta “l’immediata cancellazione” dalla lista del Partito Democratico della candidata Teresa De Stefano, nata ad Afragola il 22 maggio 1964 e candidata a sostegno del candidato sindaco Aldo Grimaldi.

Secondo quanto riportato nell’esposto, la richiesta si fonda sull’articolo 10, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 31 dicembre 2012 n.235, il cosiddetto “Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità”. I firmatari sostengono che la candidata risulterebbe destinataria di una sentenza definitiva relativa al reato previsto dall’articolo 326 del codice penale, ossia rivelazione di segreto d’ufficio.

Nel documento si legge che, a seguito della pubblicazione dei certificati del casellario giudiziale dei candidati sul sito della coalizione a sostegno di Aldo Grimaldi, sarebbe emersa l’annotazione di una sentenza emessa dal Gup del Tribunale di Cagliari, divenuta irrevocabile il 4 novembre 2022. La condanna, secondo quanto riportato nell’atto, riguarderebbe il reato di concorso in rivelazione di segreto d’ufficio ai sensi degli articoli 81, 110 e 326 del codice penale, con una pena di un anno e un mese di reclusione.

I firmatari dell’esposto richiamano quindi la normativa sull’incandidabilità, evidenziando come il decreto legislativo preveda il divieto di candidatura per coloro che abbiano riportato condanne definitive per specifici reati contro la pubblica amministrazione, tra cui proprio l’articolo 326 del codice penale.

Da qui la richiesta avanzata agli organi competenti affinché venga disposta la cancellazione della candidata dalla lista elettorale presentata dal Partito Democratico per le amministrative di Cardito.

Nell’esposto viene inoltre sottolineato che “la partecipazione alla competizione elettorale di una persona cui è vietata la candidatura altera il processo elettorale in modo grave ed irreparabile”.

Al momento non risultano decisioni ufficiali da parte della Commissione Elettorale Circondariale né prese di posizione pubbliche della candidata o della coalizione interessata. La vicenda potrebbe ora approdare all’esame degli organi competenti chiamati a verificare la sussistenza o meno delle condizioni di incandidabilità previste dalla legge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *