AVERSA – Un presunto errore diagnostico è al centro di una segnalazione che riguarda un centro convenzionato dell’area aversana. Protagonista della vicenda è una paziente, indicata con le iniziali M.T.C., sottopostasi nei giorni scorsi a un’ecografia dell’addome completo. Secondo quanto riportato nel referto redatto dal radiologo, l’esame evidenziava la presenza di una cisti epatica e una lieve dilatazione dei calici renali, con indicazione a eseguire ulteriori accertamenti, tra cui una uro-TC.

Successivamente, la paziente si è rivolta al proprio medico di medicina generale, il dottor Pasquale Persico, per la valutazione degli esiti. Durante l’analisi della documentazione, il medico avrebbe rilevato alcune incongruenze tra quanto descritto nel referto e le immagini allegate.

«In particolare, la formazione indicata come cisti epatica risulterebbe localizzata a livello renale – ha dichiarato il dottor Persico, segretario provinciale Caserta SMI Campania – ma dalle verifiche effettuate, le immagini diagnostiche allegate al referto apparirebbero riconducibili a due soggetti diversi: una parte compatibile con la paziente, l’altra presumibilmente riferibile a un’altra persona».

La vicenda è ora oggetto di approfondimenti per accertare eventuali responsabilità e verificare le procedure adottate dal centro diagnostico. Non si esclude che possano essere disposti ulteriori controlli da parte delle autorità sanitarie competenti, anche alla luce di precedenti segnalazioni relative a presunte anomalie diagnostiche registrate nello stesso territorio. Al momento non risultano provvedimenti ufficiali, mentre restano in corso le verifiche sul caso.

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