Nuovo passo avanti verso la realizzazione della nuova sede dell’Istituto superiore “Bruno Munari”. Il Consiglio comunale di Acerra ha approvato la presa d’atto del Documento di indirizzo alla progettazione (DIP) e l’atto di indirizzo per l’avvio del procedimento di variante al Piano Regolatore Generale.
Il provvedimento è passato con 21 voti favorevoli e una sola astensione tra i consiglieri di minoranza. Si tratta di un passaggio amministrativo necessario per adeguare lo strumento urbanistico vigente e consentire la costruzione del nuovo complesso scolastico.
Attualmente l’Istituto Munari è ospitato in locali messi a disposizione dal Comune di Acerra e successivamente adattati alle esigenze della scuola. L’amministrazione comunale ha però scelto di puntare sulla realizzazione di una struttura completamente nuova, cedendo gratuitamente alla Città Metropolitana di Napoli – ente competente per gli istituti superiori – l’area destinata all’intervento.
«Oggi l’Istituto “Bruno Munari” è ospitato nei locali messi a disposizione dal Comune di Acerra e che con grande sacrificio abbiamo adattato e adeguato per la dignità di una scuola superiore, per tutto il suo personale scolastico e per i suoi ragazzi», sottolineano il sindaco Tito d’Errico e l’assessore alle Politiche Scolastiche Milena Petrella.
«Per questo abbiamo fatto una scelta coraggiosa: invece di rattoppare, abbiamo ceduto l’area gratuitamente alla Città Metropolitana di Napoli per costruire insieme la scuola nuova».
Lo scorso agosto la Città Metropolitana aveva trasmesso al Comune il Documento di indirizzo alla progettazione, sul quale ora il Consiglio comunale ha formalmente effettuato la presa d’atto.
Il progetto prevede la realizzazione di una struttura dotata non soltanto di aule, ma anche di laboratori, auditorium e palestra.
«Con questa delibera facciamo un altro passo in avanti: adeguare il nostro PRG per consentire la costruzione di aule, laboratori, auditorium e palestra», aggiungono d’Errico e Petrella.
Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere comunale Cuono Lombardi, che definisce la nuova scuola «un’infrastruttura necessaria» e un intervento inserito in una più ampia strategia di sviluppo della città.
Con il voto del Consiglio comunale si apre dunque una nuova fase dell’iter amministrativo: la variante urbanistica dovrà rendere compatibile la destinazione dell’area con la realizzazione del nuovo istituto, creando le condizioni per procedere con le successive fasi di progettazione e costruzione.