Una storia di umanità, quella di George, di fede e solidarietà che nasce nel cuore della festa della Madonna di Campiglione e che, nel giro di poche ore, ha trasformato l’abbandono in una concreta speranza di rinascita.

Tutto è iniziato durante la processione dedicata alla Madonna di Campiglione, quando George, nome di fantasia di un giovane ivoriano di circa 30 anni, è stato trovato fuori al comando della Polizia Municipale di Caivano in evidente stato di difficoltà. Solo, senza una famiglia e senza un posto dove dormire, il ragazzo vagava per le strade della città.

A notarlo è stata la giornalista Enza Angela Massaro che, senza esitazione, ha deciso di aiutarlo accompagnandolo verso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa. Qui è entrato subito in azione Don Arturo Caterino che, appena compresa la situazione, non ha perso tempo attivandosi per trovare una sistemazione temporanea al giovane.

Determinante anche il gesto di grande generosità della signora Giovanna Peluso, proprietaria del “Roseto Park Hotel”, che si è immediatamente resa disponibile offrendo una stanza dove George potesse riposare e trascorrere la notte in sicurezza. Nel frattempo, la Cantinella Braceria ha preparato per lui un panino caldo, permettendogli di mangiare dopo ore di difficoltà.

Il giorno successivo è iniziato un vero percorso di assistenza. George è stato accompagnato prima presso l’ASL di Caivano, su supporto del cittadino Gennaro Frezza, per una visita medica e successivamente all’Ufficio Politiche Sociali del Comune. Qui, grazie all’intervento del sindaco Antonio Angelino, dell’assessore alle Politiche Sociali Giuseppe Precchia, della dottoressa, l’assistente sociale Assunta Romano e dell’intero staff dei servizi sociali, è stato possibile individuare una soluzione concreta.

Per il giovane è stato trovato un dormitorio a Casalnuovo, oltre alla possibilità di ricevere un pacco alimentare mensile garantito dalla Croce Rossa.

La storia di George

George proviene dalla Costa d’Avorio. È arrivato in Italia affrontando il dramma dei viaggi sui barconi ed è riuscito a sfuggire agli scafisti. Nel suo cammino aveva già incontrato una famiglia caivanese che gli aveva offerto vitto, alloggio e anche un’opportunità lavorativa. Negli ultimi mesi, però, il ragazzo aveva smesso di lavorare, ritrovandosi nuovamente in una situazione di forte fragilità sociale.

Nonostante tutto, George continua a conservare una profonda fede in Gesù e oggi spera di poter ricominciare da capo. L’auspicio è che possa presto trovare un lavoro stabile e recuperare dignità e serenità.

Questa vicenda rappresenta anche il volto di una Caivano diversa: una comunità che sa tendere la mano e che, attraverso la collaborazione tra cittadini, Chiesa, attività commerciali e istituzioni, riesce a dare risposte concrete a chi vive nel bisogno. Per la prima volta dopo anni, in molti hanno riscontrato un servizio delle Politiche Sociali attivo, rapido e presente sul territorio, capace di intervenire tempestivamente davanti a un’emergenza umana reale. Tante saranno le iniziative sul territorio, a partire dalla scuola, con l’attenta presenza dell’assessore all’istruzione, Orsella Russo, che saprà indicare una nuova rotta coinvolgendo sempre di più i piccoli di Caivano verso un futuro sostenibile e a “misura d’uomo”. Immancabile, l’apporto del Presidente del Consiglio, Luigi Esposito, sempre attivo e presente sul territorio, e disponibile ad accogliere qualsiasi proposta o iniziativa, nonché a risolvere problematiche di ogni genere, facendo da supporto integrativo al sindaco Antonio Angelino, che oggi compie 38 anni. Ed è davvero sorprendente, sapere che un paese come Caivano, nelle mani dei giovani, stia dando nuova vita a dei frutti, che gli adulti di un tempo, purtroppo avevano già “mangiato” con una politica laisseiz faire.

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